lunedì 17 dicembre 2007
Kano 12
Celtic Glasgow. Il Celtic, lo saprete, anche quest'anno si è
qualificato per gli ottavi di champions e, fra l'altro ha battuto pure
il Milan (ricordate la sceneggiata di Dida?). Dopo mezz'ora Inverness-
Celtic 0-2...Alla fine festa nelle highlands. INVERNESS- CELTIC 3-2!!!
Festa anche nella repubblica popolare di Roncaglia di Ponta s. Nicolò.
Voi direte: chi cazzo se ne frega?
venerdì 9 novembre 2007
Kano 11
capito adesso che cazzo succede e non ho voglia di consultare un
dizionario di inglese, allora Gianluchino che succede, ho vinto
qualcosa, ho comprato una casa a Capo verde o che altro?
giovedì 25 ottobre 2007
domenica 7 ottobre 2007
giovedì 20 settembre 2007
Quanti esseri umani vivevano un milione di anni fa?
un milione di anni fa? La risposta è
semplice: circa 100 mila! L’ultima
glaciazione risale a circa 40 mila
anni fa, alla fine della quale la popolazione
era tra 1 e 5 milioni. Circa 7
mila anni fa, quando la popolazione
era dell’ordine di 10-15 milioni, una
rapida crescita del livello del mare,
di oltre 120 metri, fu osservata e fu
probabilmente la causa di un rapido
e catastrofico evento (il diluvio
universale), che si ritrova in tutti le
mitologie dell’Oriente e dell’Occidente
e nella Bibbia, forse un messaggio
mitologico di un probabile
evento reale, probabilmente la rottura
dell’istmo del Bosforo e l’allagamento
del Mar Nero. E’ da questo
momento in poi che il livello del
mare e, più in generale, il clima raggiunsero
un’assoluta stabilità, che
certamente fu la prima causa dello
straordinario, successivo sviluppo
del genere umano, stabilità che purtroppo
oggi l’uomo rischia di distruggere
in un breve tempo a venire.
Il numero totale di individui vissuti
nella storia del nostro pianeta
è stimato tra 80 e 150 miliardi. Oggi
vive circa il 6% di tutti gli esseri
umani mai stati sulla Terra, peraltro
in rapida crescita.
Carlo Rubbia
lunedì 17 settembre 2007
Wall street bull
Wall street bull
Originally uploaded by gbacchiega.
Io e il toro di Wall Street. Opera abusiva di un italiano, un certo Arturo di Modica, ...
mercoledì 29 agosto 2007
Luca Cordero di Montezemolo
______________________
Caro direttore,
l'intervista a Walter Veltroni pubblicata ieri sul vostro giornale è una tappa importante in una fase di grande dibattito politico, che vede protagonisti partiti e coalizioni. In questo dibattito penso meriterebbero maggiore attenzione le grandi questioni da cui può dipendere il futuro economico del Paese. Appare peraltro ormai chiaro che il tema fisco dominerà il confronto sulla finanziaria 2008 e che è finalmente sotto i riflettori il problema della pressione fiscale sulle imprese.
È l'obiettivo che Confindustria si è posta all'assemblea di maggio, quando richiamai l'attenzione sul divario che si sta creando tra il peso delle tasse sulla produzione in Italia e quanto sta avvenendo nella vecchia Europa. Il termine emergenza non è fuori luogo, perché i Paesi che sono i nostri più diretti concorrenti si stanno muovendo con grande rapidità e decisione verso tagli significativi e nei paesi dell'ex Europa dell'Est — così vicina e così competitiva per la localizzazione di attività produttive — si sta consolidando la politica della flat tax. Gli investimenti esteri in Italia sono ormai ridotti al lumicino: attiriamo solo il 2,2% contro l'8% del Regno Unito, il 5,9 della Francia e il 5 della Germania. In questa condizione la logica della «tregua fiscale » è da considerare in generale un impegno minimo e per le imprese si deve accompagnare a una riduzione delle imposte in cambio di meno incentivi. Stare fermi mentre gli altri rendono le loro aziende più competitive e i loro territori più attraenti significa andare indietro, perdere posizioni. E questo l'Italia non può accettarlo. Cresciamo meno degli altri, questo è chiaro. È colpa del destino o di qualche sortilegio? Quest'anno dovremo impegnarci per crescere non più al 2% ma all'1,7%: meno della media europea, quasi due punti in meno di un Paese dinamico come la Spagna. Un punto in meno della Germania, che crescerà al 2,6%, che non discute di come cambiare lo staff leasing o rendere più difficili i contratti a termine come qualcuno vorrebbe ancora fare da noi, e che da gennaio abbasserà le tasse sulle imprese di ben nove punti. Abbiamo dunque pochi mesi di tempo per compiere scelte responsabili. Sono solo le imprese che possono creare maggiore crescita e più benefici per tutti, a cominciare da chi nelle aziende lavora. Per questo non c'è nulla di più demagogico e falso che spacciare la riduzione delle tasse sulle imprese come un regalo ai «ricchi», così come non si è trattato di una concessione ma di un investimento in competitività il taglio del cuneo fiscale. Regole fiscali e contributive che consentano alle aziende di essere più concorrenziali, a cominciare da quella straordinaria realtà che è il nostro sistema di piccole e medie imprese, vuol dire investire nell'interesse del Paese, delle famiglie, dei giovani. Certo, la questione fiscale ha più sfaccettature. Primo: la lotta all'evasione, una pratica ignobile che scarica sulle imprese e sui cittadini onesti l'insopportabile fardello dei furbi. È dal 2004 che ribadisco l'impegno di Confindustria contro evasione e sommerso. E sono convinto che la lotta all'evasione sarebbe certamente favorita se si alleggerisse un peso fiscale eccessivo. Penso a un patto, esplicito e formale: ogni euro recuperato all'evasione sia destinato a una equivalente riduzione della pressione fiscale su imprese e cittadini. Si attuerebbe così la formula forse semplicistica ma vera del «pagare tutti per pagare un po' meno» e si sottrarrebbe alla politica lo stucchevole esercizio di fantasia a cui assistiamo ogni volta che le notizie sulle entrate lasciano intravedere delle disponibilità aggiuntive, vere o presunte.
Secondo: dove vanno a finire le nostre tasse. Paghiamo più degli altri Paesi in cambio di servizi inferiori alla media europea e si alimenta una spesa pubblica che gli ultimi governi non sono riusciti a ridurre. La politica del «tassa e spendi» praticata negli anni a livello centrale e locale, è ormai inaccettabile. Penso alle faraoniche spese per consulenti di ogni genere e tipo che si consentono le amministrazioni centrali e soprattutto quelle locali; ai 17.500 consiglieri d'amministrazione, lautamente retribuiti, di quelle società pubbliche che soprattutto a livello locale sono diventate delle discariche di politici trombati; alle 180.000 persone elette e remunerate che in Italia vivono di politica.
Terzo: il disagio crescente della parte sana del Paese, quei cittadini che vedono infrastrutture importanti rinviate sine die, cantieri aperti e bloccati da diritti di veto di ogni tipo che moltiplicano i costi, i tempi e le dissipazioni. Così non ci sono risorse per gli investimenti pubblici in infrastrutture, scuola, servizi sociali, ricerca, persino per la sicurezza. E si consolida l'immagine di uno Stato «predatore» che negli ultimi anni, soprattutto a livello locale, ha aumentato a dismisura il peso del pubblico in economia, ha alimentato privilegi e attività improduttive mangiando risorse che andrebbero investite sul futuro. A cominciare dalla riduzione del debito pubblico che ogni anno costa agli italiani quasi 70 miliardi di euro e che negli ultimi anni, a livello di amministrazioni locali è addirittura cresciuto. E sono cresciute quelle tasse occulte che gravano con extracosti sulle imprese italiane che a causa di una concorrenza scarsa o inesistente pagano molti servizi più cari e versano centinaia di miliardi di euro per i costi della burocrazia.
È venuto il momento di innescare il circuito virtuoso meno tasse, meno spesa pubblica, più investimenti. Quando richiamo i costi della politica non penso solo ai piccoli privilegi di un numero di parlamentari o di rappresentanti locali certamente spropositato. Penso alla scarsa qualità dei servizi, al baloccarsi del dibattito politico su temi lontani dai problemi della gente, alla scarsa capacità di assumere decisioni che guardino non al consenso di breve periodo ma al bene collettivo. Per questo da tempo abbiamo indicato come prioritaria una riforma della macchina dello Stato che riduca la burocrazia, semplifichi e renda più efficiente l'amministrazione, razionalizzi i livelli decisionali, attui il federalismo fiscale. Una riforma che metta in condizione chi vince le elezioni di governare davvero, superando una situazione dove i voti, anche quando le maggioranze sono nette, non bastano per imprimere cambiamenti sostanziali. Serve anche una riforma elettorale che ripristini il confronto tra candidati ed eviti ai cittadini di dover semplicemente ratificare le scelte degli apparati di partito.
Il merito e la concorrenza sono due temi che da tempo abbiamo voluto porre in modo importante al centro dell'attenzione. È curioso che il licenziamento di qualche presunto fannullone occupi le prime pagine dei giornali, come fosse qualcosa di incredibile. Ma è il segno che forse qualcosa si muove. Noi vogliamo che ovunque siano premiati i migliori, quelli che si impegnano e fanno bene il loro mestiere. Per questo abbiamo insistito per quote crescenti di salario legato ai risultati e per rendere più conveniente lo straordinario alle imprese e ai lavoratori. Pensiamo che liberalizzare e smontare i monopoli pubblici locali vada nell'interesse dei cittadini, soprattutto dei meno abbienti: grazie alla concorrenza pagheranno meno molti servizi essenziali. Vogliamo insomma realizzare un grande disegno di modernità. Per questo la politica, quella vera, deve tornare al potere, coinvolgere i cittadini, essere vicina ai problemi e soprattutto decidere. Bisogna ripristinare l'azione dello Stato e della politica mettendo al centro principi forti: lavoro, merito, autorità, ordine, rispetto, mercato, concorrenza, education, spirito di sacrificio e ricompensa. Bisogna spezzare la spirale dell'impotenza politica e del fatalismo che da troppi anni vede l'Italia prigioniera di una transizione che non accenna a finire. Serve una politica alta, capace di indicare al Paese non la somma delle tutele corporative ma un progetto Paese di bene comune.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/08_Agosto/29/montezemolo_fisco_lettera_veltroni.shtml
Paradossi
P.Oddifreddi - Il diavolo in cattedra - Einaudi
venerdì 24 agosto 2007
Pressione fiscale e debito pubblico
| | Pressione Fiscale in % su PIL |
| Lituania | 27,4 |
| Lettonia | 28,2 |
| Slovacchia | 30,0 |
| Irlanda | 32,0 |
| Estonia | 32,9 |
| Cipro | 34,0 |
| Polonia | 35,3 |
| Malta | 36,0 |
| Repubblica Ceca | 36,1 |
| Spagna | 37,1 |
| Portogallo | 37,1 |
| Regno Unito | 37,3 |
| Grecia | 39,6 |
| Olanda | 39,6 |
| Ungheria | 39,7 |
| Slovenia | 40,0 |
| Germania | 40,5 |
| Lussemburgo | 41,3 |
| EU 12 | 41,6 |
| Italia | 41,8 |
| Austria | 43,9 |
| Finlandia | 44,0 |
| Francia | 45,5 |
| Belgio | 47,1 |
| Danimarca | 50,9 |
| Svezia | 51,1 |
da MenoStato.it e OCSE
In Italia nel nel 2006 la pressione fiscale è passata al 42,3 %
fonte istat.
Debito pubblico
| Debito % sul pil nel 2005 | |
| Austria | 62,9 |
| Belgio | 93,3 |
| Finlandia | 41,1 |
| Francia | 66,8 |
| Germania | 67,7 |
| Grecia | 107,5 |
| Irlanda | 27,6 |
| Italia* | 106,2 |
| Lussemburgo | 6,2 |
| Paesi | 73,2 |
| Portogallo | 63,9 |
| Spagna | 43,2 |
| EU25 | 63,4 |
| Danimarca | 35,8 |
| Regno | 71,7 |
| Svezia | 50,3 |
| Cipro | 70,3 |
| Estonia | 4,8 |
| Lettonia | 11,9 |
| Lituania | 18,7 |
| Malta | 74,7 |
| Polonia | 42,5 |
| Repubblica | 64,8 |
| Slovacchia | 34,5 |
| Slovenia | 29,1 |
| Ungheria | 58,4 |
e per Germania Francia e Italia sul portale europeo
lista del debito pubblico nel mondo tratto dal FactBook della CIA : link
l debito pubblico italiano è tuttora il più elevato in Europa sia in livello assoluto, oltre 1.382 miliardi di euro, sia in percentuale del Pil. (fonte istat datata agosto 2004)
mercoledì 15 agosto 2007
Kano 10
reso possibile fra l'altro mangiare buonissimi gelati mentre il
finlandese è contento perchè sanità, pensioni e scuola pubblica sono
all'avanguardia e perchè tutti pagano le tasse senza rompere le palle!
Passando ad argomenti più faceti sappia chi di dovere che la salita per
il Grappa da Bassano è lunga 25 Km con una pendenza madia del 6,4%!
Molto, molto dura...
giovedì 9 agosto 2007
I finladesi leccano più gelati degli italiani ...
Finlandia paesi di lecchini, lecattori o gelatieri ?
Guarda questo link all'articolo.
venerdì 3 agosto 2007
Kano 9
blog perchè LUI non ha mica tempo da perdere e perciò neanche lo
legge...sapete, la famiglia, il lavoro che finisce tardi, i figli...
mica come noi che viviamo con la mamma e finiamo di lavorare alle 17!
Secondo: numero i miei interventi perchè mi piace fare così. Per quanto
riguarda la bicicletta caro Kota-Rasmussen ho l'impressione che i GPM
che citi siano ben più duri ma ben più brevi della Arsiero-Lavarone,
propongo di farne insieme 2 o 3 e se vuoi prova da solo la Arsiero
perchè per me è un problema lasciare la famiglia da sola tutta la
domenica e vorrei farlo per tentare una cima nuova dopo che abbiamo
appunto provato nuove salite dure sui colli. Infine il Grappa: pare che
sia molto lunga e ci siano strappi al 14%! Intanto alleniamoci...
giovedì 2 agosto 2007
Bella la novità riguardante Busen, il quale ora sarà ancora più motivato a scrivere su questo blog ……
Per Kano:
1) ma perché ti numeri ad ogni kazzo di commento? Il risultato grottesco è che l’ultimo l’hai denominato “canotto” (Kano 8) … mona che no sei altro.
2) in questa stagione ciclistica ho fatto salite nuove come Rovolon, Bagnara alta (da entrambi i versanti), Passo del vento (da entrambi i versanti), Oci (dalla cingolina) e Roccolo (da Torreglia). Nel mirino ho Oci (da Arquà e da Fontanafredda), il dente di Turri (dalla parte del 20%), le griglie di Calaone e Carbonara. Bastano i nomi a fare paura. Il concetto è che i colli cominciano a diventarmi stretti, bisogna evadere. Dobbiamo fare (per te rifare) l’Arsiero – Lavarone e poi il Grappa. No compromessi.
N.B. L’invito è aperto anche a Skonza, Busen e Gianluchino. Kurt, perché no?
Kota
lunedì 30 luglio 2007
Kano 8
notte che devo fare per portare a casa la pagnotta e che durerà fino al
week end ( a proposito appuntamento venerdì in farmacia alle 21 e 30 se
volete) suona il campanello e mi vedo arrivare lo Sconcio e la
Giuliana. Come mai? Importante novità: Giuliana ha preso il ruolo ed è
venuta a Padova per firmare, già oggi i due ripartivano. Beata lei, un
lavoro sicuro, con molto tempo libero, in mezzo ai giovani e a fare
cultura. Davvero la invidio molto, io di fatto commesso con
praticamente nessuna possibilità di crescita e lavoro anche di sabato,
che tristezza...vabbè... Seconda novità: i due hanno visto sabato sera
Busen con una ciccia bionda che pare faccia l'architetto. Qualcuno ha
idea di chi cazzo sia? Chiaro per me che il nostro ci nasconde qualcosa.
lunedì 23 luglio 2007
gianluchino
Giovedì al lavoro ho ricevuto una graditissima visita: Gianluchino!
Fattosi annunciare da perentoria telefonata, egli ha fatto maestoso ingresso in azienda ammaliando col suo sguardo ogni mio collega.
Dopo esaustiva visita dei diversi reparti, abbiamo amabilmente colloquiato nel mio ufficio sorseggiando the fresco.
Un’esperienza memorabile.
Kota
lunedì 16 luglio 2007
Kano 7
sella al mio cavallo d'acciaio (la bicicletta per chi non capisse) ho
scavalcato la montagna, perdonate la retorica ma è stata una grande
soddisfazione. Ho percorso la tappa Arsiero-Lavarone in 1 ora e 43
minuti, cioè pianino, però ci sono riuscito senza neanche troppa
fatica. Sono circa 1000 metri di dislivello con almeno 2 tratti
abbastanza ripidi, impresa per me memorabile e memoranda di cui
conservo varie foto scattate da Michela, mia gentile accompagnatrice in
auto e nella vita (se si potesse scannerizzarle e riprodurle in questo
sito potreste vederle e invidiarmi ancora di più...). Comunque un
saluto a tutti e alla prossima.
sabato 7 luglio 2007
mercoledì 4 luglio 2007
skonza
Ma dov’è questa bellissima foto?
Skonza, sei tu?
Te la sei fatta ciurlare dai ragazzini che ti mangiano il riso in testa?
Pubblica, pubblica questa foto, e dai! Che poi lo diciamo a tutti i ragazzini!
Kota
giovedì 28 giugno 2007
martedì 29 maggio 2007
Kano 6
aaaaahhhh! Ho detto tutto. E non fatemi ripensare all'elegante vestito
nero dello sposo (il nero, lo sanno tutti, è il colore della festa) o
al suo ineffabile testimone (intendo Busen) o ai mille piccoli
particolari che rendono una festa indimenticabile. Grazie, grazissimo,
grazie al...
sabato 26 maggio 2007
Kota l'assente
venerdì 18 maggio 2007
....eh....
Grazie Gianluchino!
Hai fatto veramente un sacco di foto durante il mio matrimonio ….. Kazzo che ho detto …. Adesso tutte le ciccette che puntualmente seguono i commenti su questo bellissimo blog sapranno che sono sposato … ora si dispereranno e non ci leggeranno mai più …..
Beh pazienza. Dicevo che ne hai scattate un sacco e molte, devo dire la verità, a Giuliana (eheheh!)
Paragrafo bicicletta: giro di 1h ¼ di sola pianura: sensazioni ottime!
KOTA
venerdì 11 maggio 2007
Kano 5
ho già fatto Teolo, Rovolon, Castelnuovo, denti di Turri, Arquà e
Cingolina. Non tutti insieme, comunque ho buone prospettive, sono
perfino più in forma di Sconcio... A proposito, Sconcio, Busen, Kurt,
Gianluchino...perchè non scrivete mai niente. A proposito Kota perchè
scrivi? Dai che scherzo, Kota allenati che la salita per Lavarone ci
aspetta: meno sesso e più bicicletta, osteria.
lunedì 26 marzo 2007
busen
…. E invece Busen non è venuto …..
Ci aspettiamo tutti un suo commento a riguardo.
… Beh, dopotutto non è che ce lo aspettiamo troppo, ci farebbe piacere. Insomma se viene viene.
Altrimenti non importa. Anzi Busen, non dire niente che è meglio.
Kota
mercoledì 21 marzo 2007
martedì 20 marzo 2007
Kano 3
la pizza in compagnia sabato prossimo. Speriamo proprio di esserci
tutti (a parte Kurt, che ha già detto che sarà fuori città). Per i
pochi non informati ricordo che Pietro in seguito ad un incidente in
bicicletta la cui dinamica non è stata chiarita si è procurato giovedì
un taglio profondo sulla fronte. Portato al pronto soccorso è stato
ricucito con alcuni punti e dimesso dopo un'oretta. Probabilmente si
vedrà una spero quasi impercettibile cicatrice per sempre. La beffa è
che quasi sicuramente mentre lo ricucivano si è preso un virus
gastroenterico per cui ha passato la domenica a vomitare inseguito dai
genitori alquanto provati. Attualmente sembra essersi ripreso quasi del
tutto da questa infezione perciò conto che sabato possiamo partecipare
all'ameno ritrovo. Ciao.
giovedì 15 marzo 2007
venerdì 9 marzo 2007
Busen Gianlukino Kano
stiamo sparando le nostre kazzate, mica ci stiamo divertendo come te che sei lì che guardi Fantastico 7 mano nella mano con la tua mogliettina.
E comunque hai scritto che sabato c'è stata una bella festa con bella gente, ma non c'eri anche tu ?
Basta non vogliamo neanche più perdere tempo ..
Busen stranamente non ha trombato
Ci siamo rotti, foXXiti
BGK
busen
Cari amici,
questa sera non sarò dei vostri, ma vi prego di far sputare il rospo a Busen e di riportare su questo fantastico blog le sue gesta di sabato scorso.
1 + 1 = 69
Kota
mercoledì 7 marzo 2007
lunedì 5 marzo 2007
festa fica di sabato
Bella festa di sabato, bella gente, belle ragazze, bella eclissi, bello tutto
Ma …. Come sarà andato il dopo festa all’amico Busen?
Avrà tro..ato trovato l’anima gemella in quel di Dolo?
KOTA
venerdì 2 marzo 2007
Kano 2
mancava? Il Kota tanto per cambiare (veramente anche Kurt però lui ha
la pallanuoto). Comunque domani c'è la bac-festa e forse viene anche
Busen, che emozione! Ci sarà qualcuna degna di lui? A proposito
Gianluchino tanti auguri (perdona il ritardo).
giovedì 1 marzo 2007
Kano
Caro Kano, sei proprio mona.
Sono stato il primo a mandare un commento, ed esattamente “semplicemente una figata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”
Guarda bene e lo trovi.
A proposito, manca una foto di Monaco! Che c…o aspettiamo a metterla?
Ciao raga.
sabato 24 febbraio 2007
kano
Kota non scrive niente? Viva il venerdì, viva largo europa, viva Prodi
(?), viva il calcetto! Viva le patatine che ci ha offerto lo sconcio,
viva la casa nuova di busen, viva tutto. Più che altro è per vedere se
mi funziona la posta elettronica. Ciao.

